Fotografia in bianco e nero di una partita di pallavolo vista dall'alto

Terzo Tocco. La pallavolo come Laboratorio della vita associata

Introduzione

Un’azione di pallavolo dura tre secondi. In quei tre secondi sei persone devono ricevere, capire dove va la palla, costruire, decidere chi colpisce, colpire. E devono farlo insieme: la palla non la puoi tenere, e non la puoi mandare dall’altra parte da solo. Lo impedisce il regolamento. La cooperazione, qui, non è una virtù: è una catena obbligata.

Hand-drawn volleyball strategy diagram with numbered positions and directional arrows

Terzo tocco nasce da un’idea semplice. Uno sport non è mai soltanto un gioco. È una piccola società costruita in laboratorio: ha le sue leggi, le sue gerarchie, i suoi modi di trattare il conflitto, i suoi vincitori e i suoi vinti. Solo che qui tutto accade in pochi metri, in pochi secondi, davanti a tutti. È come mettere la società sotto un vetrino.

E la pallavolo, sotto quel vetrino, mostra qualcosa di particolare. È uno sport senza contatto: due squadre si affrontano durissimo senza mai toccarsi, separate da una rete e tenute insieme da una palla. È uno sport dove si ruota, dove nessuno resta stabilmente nella posizione di comando, dove il più forte dipende da chi gli prepara il pallone.

Il movimento, però, va nelle due direzioni. Da un lato guardiamo la pallavolo per capire qualcosa sulle società umane: il capitale che arriva in una città e poi se ne va, le nazionali e i confini, i numeri che pretendono di predire il futuro, i corpi e chi decide come devono stare. Dall’altro usiamo gli strumenti delle scienze sociali per capire meglio la pallavolo stessa: perché il fascismo non la volle, perché una squadra si spegne all’improvviso pur restando fatta di ottimi giocatori, perché in uno sport praticato in maggioranza da donne quasi nessuna siede in panchina da capo allenatore.

Il nome viene dal gioco. Il terzo tocco è quello che chiude l’azione, quello decisivo. Ma per arrivarci hai avuto bisogno degli altri due. Nessuno chiude da solo. È già, in due parole, una piccola idea di mondo.


Terzo tocco è un progetto di Giovanni Carrosio, Università di Trieste.